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LE EMORROIDI
Che cosa sono?
Le emorroidi derivano dalla dilatazione anomala di un grappolo di vene localizzate all'apice del canale anale.

Quali sono i sintomi?
Le emorroidi sono alcune volte responsabili dell'emorragia durante il transito delle feci. Ciò potrebbe essere collegato a disturbo locale, collegato alla tumefazione, discesa e fuoriuscita dell'ano del grappolo di vene. Questo è chiamato prolasso emorroidario.
Ma le emorroidi possono anche essere associate a dolore, prurito, o perdite. Quando insorgono arrossamento e tumefazione molto dolorosa in una delle vene circostanti l'ano, si possono correlare la cosiddetta trombosi emorroidaria esterna.
Si tratta di un evento benigno, ed il suo medico allevierà facilmente il dolore con una terapia.
In ogni caso, qualunque sia il sintomo e specialmente quando sia presente un segno clinico, consulti il suo medico: le prescriverà il trattamento più appropriato.

Perché insorgono?
La causa principale è la stitichezza, anche se intermittente. Alcuni altri fattori sono conosciuti come causa di un episodio acuto: diarrea prolungata gravidanza, parto, alimenti capaci di determinare irritazione locale (cibi speziati, alcool, caffè o tè in quantità eccessive).

Come vengono trattate?
E' essenziale un trattamento adeguato per evitare l'aggravamento della malattia.
Un farmaco appropriato può darle sollievo rapido ed efficace. Alcune volte, il suo medico assocerà alla terapia farmacologia altri metodi: la scleroterapia (iniezioni sclerosanti), la crioterapia, la coagulazione agli infrarossi o la chirurgia. Questi trattamenti dovrebbero essere sempre associati con alcune regole dietetiche e ad uno stile di vita molto semplice, tali da aiutarla a ripristinare una migliore funzionalità intestinale ed a combattere la stitichezza.

 
Alcuni semplici consigli contro la malattia emorroidaria e per diminuire le ricadute.
Bere molta acqua: almeno da 1,5 a 2 litri al giorno.     Attenersi ad una dieta bilanciata: cibi ricchi di fibre, cereali, frutta e verdura.
    Evitare alimenti che potrebbero causare irritazioni locali (cibi speziati, alcool) o stimolo intestinale (caffè, te).    
Andare al bagno ad orari stabiliti, es. al risveglio dopo aver bevuto un bel bichiere d'acqua.     Svolgere attività fisica regolare come passeggiare e nuotare.
    Quando i sintomi persistono (es. emorragia al passaggio delle feci, disturbi anali) consulti il medico.