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L'ALLATTAMENTO AL SENO
Se alla fine della poppata le mammelle rimangono dure, che fare?
 
Le mammelle dovrebbero sempre essere morbide dopo la poppata. Il seno molto duro e dolente è indicativo di stasi lattea e può provocare un ingorgo mammario che, se non trattato con applicazioni caldo-umide, massaggio e spremitura, può peggiorare e sfociare in mastite.
 
Nel caso di ingorgo mammario bisogna interrompere l'allattamento?
 
Assolutamente no. Bisogna solo porgere il seno più frequentemente e per periodi più lunghi dalla parte affetta ed eventualmente completare lo svuotamento con un tiralatte.
 

Che cosa sono le ragadi?

 
Sono delle fessurazioni sanguinanti che possono comparire sul capezzolo ed essere causa di poppate dolorose. Per prevenirle la prima regola da seguire consiste nel preparare adeguatamente il seno già durante gli ultimi mesi di gestazione, attraverso opportuni massaggi con una spugna sintetica e sapone a base di elastina, quindi ammorbidirlo con un prodotto apposito. Durante l'allattamento non tenere il bimbo attaccato per un tempo eccessivo (al massimo 10 minuti). In caso di problemi applicare al seno uno speciale capezzolo un silicone o caucciù che permette al piccolo di succhiare senza toccare la parte dolente.
 
Può capitare che il bimbo succhia vuoto?
 
I bambini traggono grande piacere nel succhiare dal seno materno. Con l'esperienza si impara a distinguere le situazioni in cui il neonato succhia per nutrirsi da quelle in cui lo fa per il proprio piacere. E' importante, perciò, che il bambino soddisfi i propri istinti, a patto che la cosa non si protragga per un tempo eccessivo irritando i capezzoli della mamma.
 

Cosa fare se il bambino si addormenta mentre mangia?

 
Specialmente nei primi giorni di vita il bambino potrebbe dimostrare un certo disinteresse nei confronti del cibo. Non scoraggiatevi: continuate a tenerlo al seno almeno cinque minuti per lato. Comunque, non c'è niente di cui preoccuparsi, se si addormenta durante la poppata vuol dire che sta bene ed è rilassato. Lasciatelo dormire per una mezz'ora poi riprovate. Se dovesse continuare a dormire, lasciatelo fare: vuol dire che non ha abbastanza appetito, certamente mangerà di più al pasto successivo.
 
Il bimbo di un genitore allergico può correre il rischio di essere allergico a sua volta?
 
Si, ha potenzialmente più possibilità di essere un allergico. A seconda dei casi il pediatra consiglierà alla mamma una alimentazione appropriata per evitare di trasmettere attraverso il latte situazioni allergizzanti.
 
Qual è il parametro che mi fa capire se il bambino sta mangiando adeguatamente e sta crescendo nel giusto modo?
 
Ogni neomamma è assillata dalle quantità di latte ingerito dal suo piccolo. Se il bambino segue delle giuste pause tra una poppata e l'altra (3-5 ore) e non segnala con il pianto una situazione di disagio, crescendo settimanalmente dai 120-280/300gr., possiamo affermare che l'allattamento sta procedendo nel migliore dei modi. Diversamente dovranno subentrare dei controlli di "doppia pesata" ad ogni pasto, per 48 ore di seguito, che ci diranno se il bambino, in base al peso ed all'età, sta mangiando nel modo e nella quantità giusta o orienteranno la diagnosi verso altre problematiche.
 
Qual è il tipo di allattamento da condurre nel caso in cui l'alimentazione al seno non sia impossibile ma solo insufficiente a coprire il fabbisogno del bambino?
 
In questo caso si dovrà passare ad una alimentazione mista con 2 possibilità:
  1. Allattamento misto alternante (alternare una poppata al seno ed una al biberon);
  2. Allattamento misto complementare (il biberon verrà offerto al bimbo solo dopo averlo attaccato al seno ed aver appurato, dopo la doppia pesata, la quantità di latte che gli andrà somministrata). Questo sistema è preferibile al primo, poiché lo stimolo alla suzione è costante e difficilmente la secrezione lattea cesserà.